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Il Blog della Traslaval

La prova a cronometro

apr 17

Scritto da:
17/04/2010 20.18  RssIcon

Ma sono veramente tutti contenti

di una prova a cronometro tra le Dolomiti?

Il blog è nato da pochissimi giorni, e siamo molto soddisfatti del successo raccolto in un batter di ciglio! Da parte di un concorrente viene proposta una discussione sulla prova a cronometro.

Da parte dell'organizzatore, ritengo piuttosto spettacolare la prova; questo lungo serpentone lungo i boschi è molto suggestivo, ed anche la parte "ad inseguimento" riservata ai leader della classifica si è rivelata interessante.

Ma la parola passa inevitabilmente... ai protagonisti!

9 commento(i) presenti...


Re: La prova a cronometro

Come Stefano sapra' gia' io non sono un estimatore della prova a cronometro; e' vero che correndo da soli si esprimono solo le proprie capacita' senza sfruttare "scie" o "passi" altrui ma e' altrettanto vero che quanto detto sopra e' interessante da valutare e avvincente da seguire per quanto riguarda i primi in classifica mentre per la maggior parte degli altri podisti questo aspetto e' molto meno importante.
E poi correndo tutti assieme noi che arriviamo dietro facciamo molto meno fatica rispetto alla prova "solitaria" nella quale anche se inconsciamente si e' portati a dare il massimo delle proprie possibilita'.
PAOLO

Da Paolo il   17/04/2010 22.06

Re: La prova a cronometro

Io non ho mai partecipato alla Traslaval, anche se mi piacerebbe quest'anno provarci.
Da "esterno" quindi, a mio parere la prova a cronometro è una giornata originale e differente in mezzo ad altre tappe di gruppo, che rende a contribuire la manifestazione differente dalle altre. Io non la sostituirei, è una sua peculiarità.
Se l'organizzazione volesse pensare a delle novità, io proverei piuttosto a pensare ad una tappa "serale" o "notturna".
ciao!
Paolo

Da Paolo il   19/04/2010 13.30

Re: La prova a cronometro

A mio avviso la prova a cronometro contribuisce a dare quel tocco di originalità all'intera corsa a tappe, rendendola ancora più UNICA nel suo genere.
Concordo con Paolo sul fatto che i concorrenti siano inconsciamente portati a dare quel qualcosa in più che potrebbero poi "pagare" in termini di tempo nelle tappe successive.
Ed è proprio questo il bello della prova contro il tempo: sapersi gestire.
In sintesi, sono favorevole alla prova a cronometro; se mi è consentito andare oltre aggiungo che non mi dispiacerebbe affatto se in futuro assumesse i contorni di una "cronoscalata" (salita non esageratamente impegnativa con pendenze costanti attorno al 7/12%).
Concordo in pieno anche sulla spettacolarità della formula "ad inseguimento" per i leader della classifica.

Da Matteo A. il   19/04/2010 13.30

Re: La prova a cronometro

La prova a cronometro è stata un idea fantastica! Assolutamente una delle
tappe piu' belle. Il percorso chiaramente dovra' essere breve, di 6 / 7 km. Sia la tappa di Soraga 2008, che quella di Canazei 2009, sono state stupende.
Credo sia il pensiero anche della maggior parte dei miei colleghi.
Davide.

Da Davide Corsetti il   19/04/2010 13.31

Re: La prova a cronometro

Io penso che una gara a cronometro vada benissimo anche se, parlando della Traslaval, anzichè un percorso pianeggiante, fatto per velocisti, preferirei un percorso in leggera ma costante salita, insomma una cronoscalata. Ovviamente ciò comporterebbe che la gara avrebbe un arrivo in un posto differente da quello della partenza con notevoli ripercussioni organizzative.

Da Renzo il   20/04/2010 13.19

Re: La prova a cronometro

Stefano io personalmente sono un estimatore delle tappe contro il tempo, ma sempre personalmente preferisco (come già qualcuno ha detto) le cronoscalate, che ha mio modo di vedere sono più affascinanti (ne ho corse tante) e poi farei partire a seconda della classifica generale, dall,ultimo al primo con lo stesso spazio di tempo dall,uno all,altro.Tutti uomini o donne come sono posizionati in generale, cioè anche intervallati come da classifica totale.

Da solerte il   24/04/2010 18.09

Re: La prova a cronometro

Per me la prova a cronometro è un'ottima idea e va benissimo fatta in un percorso più o meno pianeggiante, anche per dare a noi, podisti di pianura, la possibilità di dare una zampata alla classifica!

Da Fabrizio il   28/04/2010 11.50

Re: La prova a cronometro

Ciao a tutti. Quest'anno sarò presente alla mia 8° Traslaval; dalla mia esperienza e dalle mie caratteristiche (puro tapascione) preferisco 5 tappe con salite e viste stupende, mentre la tappa a cronometro con la sua brevità e la sua planimetria pianeggiante porta i concorrenti a concentrarsi solo ed esclusivamente sulla competizione pura. Per me la Traslaval è e rimarrà sempre una sana attività fisica tra posti magnifici da prendere con passo tale da non finire mai la gara in affanno.Mi piacevano molto le prime edizioni a cui ho partecipato con 5 tappe di km. molto simili e con il tappone al 3° giorno. Comunque vedo che la maggioranza è propensa alla cronometro e quindi Stefano ti "tocca" organizzarla magari con qualche salita!!!!!!Ciao a tutti e ci vediamo tra 2 mesi

Da Cecchini Ruibens il   03/05/2010 12.31

Re: La prova a cronometro

A me la crono non dispiace, apprezzo molto il clima di crescente attesa che caratterizza queste gare...
E poi sono quelle rare occasioni in cui arrivo prima di Zenucchi o della Nanu, tanto per intenderci! ;-)

Da Nicola il   18/06/2010 7.30

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