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Il Blog della Traslaval

Salite e discese: la discussione si accende...!!!

apr 11

Scritto da:
11/04/2010 18.59  RssIcon

In questi ultimi anni, la Traslaval ha proposto spesso salite molto impegnative, contrapposte a discese molto più dolci. E' giusto impegnare in questo modo i concorrenti che a volte sono costretti a camminare anzichè correre sui ripidi pendii, in favore poi di una discesa che consente di correre? Oppure si potrebbe azzardare qualche discesa spericolata, pur di non morire in salita?

L'esperienza delle prime edizioni, ha spinto l'organizzazione a scegliere sempre i pendii più ripidi come tratto in salita, cercando poi rientri nel fondovalle più morbidi. La ragione espressa è sempre stata una sola: non vogliamo che i concorrenti rischino una slogatura o infortuni ancor più importanti, andando così a rovinare quella che dev'essere - ricordiamo - una settimana di vacanza. Purtroppo la valle offre frequenti pendenze importanti, ed è così inevitabile incontrare, nel corso del giro a tappe, salite quasi inaffrontabili.

La Traslaval 2010, tra l'altro, da questo punto di vista contiene nel programma tratti veramente molto molto impegnativi!!! Ma i panorami che il circondario offre allo scollinamento, è veramente strepitoso!!!

22 commento(i) presenti...


Re: Salite e discese: la discussione di accende...!!!

Stefano, lascia stare le discese a rompicollo: siamo tutti dei vecchi rottami, corriamo più di volontà che di fisico. Piuttosto, idea simpatica quella del blog. 'Notte..

Da urbano il   15/04/2010 8.30

Re: Salite e discese: la discussione di accende...!!!

posso dire da assiduo frequentatore della Traslaval,che è molto meglio fare delle ripide salite,che delle discese molto ripide onde ad evitare di farsi male.

Da Torelli Fabrizio il   15/04/2010 8.30

Re: Salite e discese: la discussione di accende...!!!

anzi dimenticavo...grande idea questa del blog.Notte Fabrizio

Da Torelli Fabrizio il   15/04/2010 8.36

Re: Salite e discese: la discussione di accende...!!!

Bella idea questa del blog Stefano!

Salite e discese... beh sono le caratteristiche della gara! Io ho solo trovato un pò di difficoltà due anni fa nella discesa della tappa di Moena quando si scendeva in un tratto nel prato e non vedevo bene gli apooggi. Per il resto credo che chi affronta la Traslaval sia preparato a correre questi dislivelli.

Da Zio Frank il   15/04/2010 8.30

Re: Salite e discese: la discussione di accende...!!!

Ciao a tutti e complimenti per il blog, ottima idea!!
Per quanto riguarda il quesito sollevato da Stefano mi permetto di consigliare di mantenere i dislivelli proposti negli anni e di non "addolcire" le salite in quanto chi viene in valle dalla citta' per correre la Traslaval si aspetta salite toste e discese altrettanto toste.
Altrimenti come diciamo dalle nostre parti "Tu puoi andare a correre alle Cascine"....
E poi le lacrime all'arrivo non le versiamo piu' se prima non ci massacri le gambe.....
PAOLO

Da Paolo il   15/04/2010 10.55

Re: Salite e discese: la discussione di accende...!!!

Ciao a tutti, non sono un veterano della Traslaval (l'anno scorso è stata la mia prima edizione). Sull'argomento la penso così: le discese sono impegnative almeno quanto le salite con la differenza che per affrontarle al meglio e in totale sicurezza è necessaria, oltre che, ovviamente, un'adeguata preparazione fisica, anche un'approfondita preparazione tecnica. Tale tipo di preparazione credo che non sia posseduta dalla maggioranza degli amatori della corsa che rappresentano la gran parte dei partecipanti a manifestazioni sportive come la Traslaval. Quindi, per evitare che succedano episodi sinistri tipo quello dell'ultima tappa dell'anno scorso, io dico: viva i salitoni e abbasso le discese rompicollo.

Da Renzo il   15/04/2010 11.40

Re: Salite e discese: la discussione di accende...!!!

concordo con urbano!!!!!

Da mirko zanni il   16/04/2010 7.38

Re: Salite e discese: la discussione di accende...!!!

Ciao Stefano, ciao a tutti i podisti che saranno impegnati nella prossima Traslaval, anche io come la maggior parte di quelli che hanno scritto sono d,accordo nel dire che è molto meglio una salita con molta pendenza, a una discesa scavezzacollo, perchè molti podisti o alle prime armi o per l,età un pò avanzata o per alti motivi, non ultimo lo stato fisico in cui la si affronta, può causare incidenti anche di grave entità

Da Solerte il   16/04/2010 7.38

Re: Salite e discese: la discussione di accende...!!!

Eccomi caro Stefano! Trovo il blog una bellissima iniziativa.
per quanto riguardano i percorsi, le salite sono perfette. La differenza diventa ardua in discesa. Bisogna evitare di inserire discese troppo ripide, dove si fa una grossa fatica a scendere, a restare in piedi. Meglio cercare di allungare la tappa di qualche km, cercando di rendere quanto piu' dolce possibile la discesa. Chiaro, che siamo sulle dolomiti. Quindi se affrontiamo una salita ripida, poi da qualche parte bisognera' scendere. L'importante è evitere tratti pericolosi, soprattutto sull'erba.
Per quanto riguarda il tappone, deve essere come quello del 2007. Canazei /Sass Bece'. Ovvero, tutta in salita.
Perchè la differenza puoi farla soprattutto li.
Perchè fare un tappone, con variazioni altimetriche non ha senso. Bisogna dare la possibilita' anche chi va va forte in salita di esprimersi al massimo.
Porto il mio esempio, nel 2007 ero 14^ in classifica generale prima del tappone, dopo...10^ assoluto. Nel 2008 8^, dopo il tappone 6^. Stesso discorso Per il parroco Torresani.
Il mio è un discorso di parte, pero' a riguardo in molti vorrebbero un tappone di sola salita. Dalla partenza al traguardo. Ne guadagnerebbe la spettacolo, perchè la Traslaval resterebbe incerta fino alla fine.




Da Davide Corsetti il   16/04/2010 12.06

Re: Salite e discese: la discussione di accende...!!!

Anch'io mi associo con i complimenti al blog, che è molto comodo.
Per quanto riguarda le salite e le discese, non è facile accontentare tutti; ricordiamo solo che se ci sono le salite, ci devono essere anche le discese..
E ricordiamo un'altra cosa importante: TRASLAVAL vuol dire anche VACANZA per molti podisti CIAO

Da da CARLO RONCAGLIA il   16/04/2010 21.04

Re: Salite e discese: la discussione si accende...!!!

grande Stefano! salite e discese.. per me avete assoluta carta bianca, io, se devo parlare per quelle che sono le mie attitudini, prediligo le tappe che presentano diversi cambi di pendenza in un susseguirsi di saliscendi più o meno lunghi e impegnativi, ma l'importante resta sempre e comunque fare una bella vacanza nel cuore delle splendide dolomiti! Le tappe dell'anno scorso mi sono piaciute moltissimo e non ho trovato discese pericolose seppure certe erano belle veloci (io sono caduto 2/3 volte, ma del resto se fossi andato più piano non sarei caduto...) l'importante è dare strada a chi va più veloce, altrimenti si rischia di farsi male in 2. Ad ogni modo... è essenziale trovare le speckine al traguardo. su questo punto sono intransigente! ;)

Da Davide G. il   18/04/2010 14.19

Re: Salite e discese: la discussione si accende...!!!

Ciao Stefano !... Ottima idea quella del Blog . Conoscendoti capisco come tu voglia ottimizzare sempre di più la "creatura" ideata 11 anni fà . Questo ti fà molto onore perchè ciò significa come gli organizzatori della Traslaval tengano molto ad avere Tanti podisti per poter offrire loro un "prodotto" che possa lasciare tutti soddisfatti . Bravi !... Per quanto riguarda il tema in questione , a mio avviso credo che al di là del fatto che comunque si possa trascorrere una settimana su uno dei luoghi che per qualità paesaggistiche è uno tra i migliori al mondo , è chiaro però che essendo ubicato sulle dolomiti , le salite e le discese ne caratterizzano i percorsi di gara . Ovviamente ognuno di noi per caratteristiche soggettive vedranno la cosa a modo proprio . Il sottoscritto predilige "Salita Pura" e continua , il mio carissimo amicone Walter Gaffurrini "Vola" ed ama le discese tecniche e pericolose ,.... per cui sarebbe davvero difficile poter mettere tutti d'accordo . E' chiaro che vanno evitati quei tratti di gara dove su qualsiasi terreno si possa mettere a rischio l'incolumità fisica dei partecipanti ; ma qui non credo di dover insegnare niente a Stefano ed ai suoi organizzatori . In definitiva per quanto " mi riguarda :" A me va bene Tutto" mio caro Stefano.... la cosa che invece tengo ad evidenziare è : LUNGA VITA ALLA TRASLAVAL ... fai in modo che questa straordinaria competizione continui a lungo !...

Da Ignazio Visconti il   18/04/2010 22.00

Re: Salite e discese: la discussione si accende...!!!

Ciao Stefano.
rappresento anch'io il "partito" di coloro che sono favorevoli alle salite ripide rispetto alle discese rompicollo.
E' importante che si limitino, se possibile, i rischi per l'incolumità dei concorrenti. I podisti più esperti mi insegnano che per affrontare indenni le discese molto ripide, quelle veramente cattive, è necessario possedere una tecnica di un certo tipo, diversamente è facile cadere col rischio farsi davvero male.
In sostanza: VIVA LE SALITE!!! :-)

Da Matteo A. il   19/04/2010 13.31

Re: Salite e discese: la discussione si accende...!!!

Per il bene della competizione, a malincuore, devo dire che è meglio che le discese non siano troppo ripide.
Si rischierebbe altrimenti una gara ad eliminazione che non avrebbe senso, allora mi faccio scoppiare i polmoni e i polpacci in salita e amen...

Da nicola arcangeli il   19/04/2010 13.32

Re: Salite e discese: la discussione si accende...!!!

Nelle prime edizioni della Traslaval amavo lanciarmi lungo le discese ripide; ora che le ginocchia scricchiolano e la schiena avverte l'usura del tempo amo le discese poco ripide. Il giudizio varia, quindi, al mutare dell'efficienza fisica.Ho letto con piacere l'intervento di Torelli Fabrizio e lo invito ad andare sul portale www. runners.it (articoli esperti e collaboratori), dove potrà leggere il racconto"Re Laurino e il Cristo in croce" che narra anche della sua avventura come accompagnatore del non vedente Panebianco. Adriano Sampellegrini

Da adriano sampellegrini il   19/04/2010 21.16

Re: Salite e discese: la discussione si accende...!!!

E' bella la foto col Cecci di schiena che non ne può più, per giunta fermo!!!;-)))

Da mirco meozzi il   21/04/2010 17.25

Re: Salite e discese: la discussione si accende...!!!

sono una donnina che da scalatrice se la cava benino mentre in discesa...aiuto!!!!personalmente direi che è meglio che le discese non siano troppo da scapicollo...vorrei poter correre ancora anche raggiunta l' età dello zio stiv, con le ginocchia ancora buone eheheh!!!

Da arianna mazzel il   23/04/2010 21.55

Re: Salite e discese: la discussione si accende...!!!

Qui c'è una donnina che fa la spiritosa... :-)

Da Stefano Benatti il   23/04/2010 21.55

Re: Salite e discese: la discussione si accende...!!!

Mi associo a quanto detto da Arianna, purtroppo caro Zio non hai piu' 20 anni, ma neanche 30 e nemmeno 40....... per cui i riflessi sono sempre piu' lenti, devi fartene una ragione e anche tu devi andare piu' piano in discesa......!!!

Da Paolo il   27/04/2010 17.54

Re: Salite e discese: la discussione si accende...!!!

un po' in ritardo.
per un tapascione come me va bene tutto, salite ripide e discese a rompicollo.
D'altronde è solo una questione di punti di vista. Se la discesa vi sembra troppo ripida, voltatevi ed avrete una bella salita che non vi causerà alcuna preoccupazione.
Bella l'idea del Blog.
bravo Stefano
buone corse a tutti

Da Remo il   14/05/2010 17.11

Re: Salite e discese: la discussione si accende...!!!

Ciao a tutti, volevo anche io unirmi a quelli che affermano che se ci sono le salite toste per forza da qualche parte bisogna scendere! Devo però anche dire che come molti di voi sono forti nelle salite (e riescono ad acchiappare posti in classifica) c'è chi va forte nelle discese, quindi qualche discesetta bella da correre e lasciarsi andare a me fa solo che piacere!

Da Fabrizio il   14/05/2010 17.12

Re: Salite e discese: la discussione si accende...!!!

Benissimo le salite. Andiamoci piano con le discese ripide che oltretutto rischiano di creare infortuni anche gravi. La discesa prima del traguardo del San Pellegrino, ad esempio, era sin troppo pericolosa.
Piuttosto inserirei almeno una tappa con dei bei rettifili in altitudine (e non solo la cronometro) e con tanti piccoli strappi per far selezione.
Le salite vanno bene così. Se un atleta è preparato non c'è salita che non possa essere affrontata di corsa.
Bravi gli organizzatori. Se posso l'anno prossimo ritornerò.

Da Attilio Pellero il   10/08/2010 13.14

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